Con la stessa semplicità con la quale i diabetici misurano quotidianamente i livelli di glucosio ematico, un giorno forse sarà possibile valutare la presenza di un tumore attraverso un semplice prelievo di sangue, magari anche questa volta da una piccola goccia ottenuta da una punturina sul dito.

Di cosa si tratta? Di fantascienza? Tutt’altro! Si tratta di biopsia liquida.


La biopsia liquida si basa sul fatto che anche negli stadi iniziali della malattia, alcune tracce siano rilasciate nel sangue, ed in altri fluidi biologici. Queste tracce, più in generale delle specie, più o meno grandi, prendono il nome di biomarcatori e possono avere la forma di acidi nucleici, cellule, esosomi, proteine. La loro presenza potrebbe essere correlata all’insorgere di una massa tumorale, e ancora di più, la loro identificazione potrebbe essere sia un vantaggio per la diagnosi precoce che per il monitoraggio terapeutico.

Occorre però fare chiarezza, senza creare aspettative, soprattutto per chi lotta contro il cancro e le famiglie dei malati: la biopsia liquida è ancora all’inizio. I ricercatori di tutto il mondo, tra cui medici, biologi, chimici, fisici, ecc. lavorano in modo multidisciplinare e coordinato per raggiungere avanzamenti quotidiani. In particolare, sono piú di una le difficoltà che trova la biopsia liquida: tra le maggiori cause si ha sicuramente l’eterogeneità delle malattie e manifestazioni, e poi dal punto di vista diagnostico si ha a che fare con piccolissime quantità, a volte difficili da riconoscere. Il punto è proprio che ogni persona può possedere dei biomarcatori circolanti diversi da un’altra e soprattutto può reagire diversamente ad un trattamento terapeutico. Allo stato attuale, mentre la diagnosi precoce di tumori attraverso la biopsia liquida è molto lontana, il monitoraggio terapeutico appare come piu realistico attraverso la biopsia liquida.
In Italia, realtà come AIRC e Fondazione Umberto Veronesi finanziano la ricerca in campo oncologico e grazie a loro, ed ai ricercatori che vengono sostenuti annualmente, le nuove scoperte si susseguono, con l’obiettivo comune di migliorare la vita alle persone affette da tumori, riducendo i tempi della diagnosi e personalizzando le cure, per avere sempre una maggiore probabilità di sconfiggere questo brutto nemico.

Vi consigliamo di visitare i siti di AIRC https://www.airc.it e Fondazione Umberto Veronesi https://www.fondazioneveronesi.it, per rimanere sempre aggiornati sulle nuove possibilità in campo oncologico messe a disposizione dai ricercatori italiani e non solo.